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Le Nozze di Figaro

25 / 26 maggio 2013 

 

Le nozze di Figaro, ossia La folle giornata è la prima delle tre opere italiane scritte dal compositore salisburghese su libretto di Lorenzo Da Ponte. Musicato da Mozart all'età di ventinove anni, il testo dapontiano fu tratto dalla commedia Le mariage de Figaro di Beaumarchais.

 

L'opera è in quattro atti e ruota attorno alle trame del Conte d'Almaviva, invaghito della cameriera della Contessa, Susanna, sulla quale cerca di imporre lo "ius primae noctis". La vicenda si svolge in un intreccio serrato e folle, in cui donne e uomini si contrappongono nel corso di una giornata di passione travolgente, piena sia di eventi drammatici che comici, e nella quale alla fine i “servi” si dimostrano più signori e intelligenti dei loro padroni. L'opera è per Mozart un pretesto per prendersi gioco delle classi sociali dell'epoca che da lì a poco saranno travolte nei fatti con la Rivoluzione francese.

Don Giovanni

22 / 23 giugno 2013 

Don Giovanni, ossia Il dissoluto punito nella sua intensità drammatica rappresenta il lavoro teatrale più moderno di Mozart, e probabilmente il più frequentato e amato dal grande pubblico a livello internazionale.

Rappresentato per la prima volta al Teatro nazionale di Praga nel 1787, fu “accolto con il più vivo entusiasmo” e da allora godette del privilegio assai raro di una vita scenica praticamente ininterrotta.

 

Nei due atti di questo dramma giocoso (così definito dallo stesso Mozart) vediamo intrecciarsi le dissolute vicende del protagonista, amante delle "femmine" e del "buon vino", dalla passionalità prorompente e che non teme nemmeno di misurarsi con uno spirito vendicativo proveniente dall’oltretomba, ma − coerente sino in fondo col proprio stile di vita − accetta di venir trascinato all’inferno pur di non abiurare alla propria filosofia.

Così fan tutte​
31 agosto / 1 settembre 2013

Così fan tutte, ossia La scuola degli amanti è la terza ed ultima delle tre opere cosiddette "italiane" composte da Mozart su libretto di Da Ponte. Il verso di Don Alfonso: « E' la fede delle femmine come l'Araba fenice: che vi sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sà! » è divenuto proverbiale.

 

Condannata come immorale dopo le prime rappresentazioni, è oggi considerata una commedia di costume perfidamente seducente nell'inganno amoroso (e auto-inganno) di entrambi i sessi. Nel corso di due atti si snoda la storia arguta e intrigante di una scommessa pericolosa, proposta da un filosofo cinico e calcolatore, che mette alla prova la saldezza dei sentimenti di due giovani coppie di fidanzati per rivelare tutta la fragilità dell’essere umano.

La trilogia Mozart - Da Ponte

Teatro dei Rassicurati di Montecarlo (Lucca)
in occasione del 40° anniversario dalla riapertura

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Gioacchino Rossini
Il Barbiere di Siviglia​
11 / 12 gennaio 2014 
Teatro dei Rassicurati di Montecarlo (Lucca)

ll Barbiere di Siviglia, l’opera che in origine aveva per titolo “Almaviva, o sia l’inutile precauzione” e che fu scritta in soli venti giorni, è considerata la più grande opera buffa italiana; eleganti melodie e ritmi trascinanti rendono sempre attuale la vena comica e l’inventiva di Gioacchino Rossini.

Composta su libretto di Cesare Sterbini tratto dalla commedia omonima di Beaumarchais, la prima rappresentazione ebbe luogo il 20 febbraio 1816 al Teatro Argentina a Roma e terminò fra i fischi. A provocarli, secondo i pettegolezzi dell'epoca, sarebbero stati i sostenitori di Paisiello e della sua versione dell'opera. Il solo annuncio che Rossini stava preparando una nuova versione del Barbiere di Siviglia aveva suscitato non poche polemiche, anche in considerazione del fatto che all'epoca Paisiello era ancora vivo.

Il fiasco della prima fu però riscattato immediatamente dal successo delle repliche e l'opera di Rossini finì presto per oscurare la precedente versione di Paisiello, divenendo ad oggi una delle opere più rappresentate al mondo.

Gaetano Donizetti
Don Pasquale​
13 / 14 / 15 giugno 2014
Teatro dei Rassicurati di Montecarlo (Lucca)

Don Pasquale è la risata amara di un vecchio che contempla la sua decadenza, un triangolo amoroso dove vince la giovinezza, tipico stereotipo della commedia da Plauto ai giorni nostri. L’ultimo grande baluardo di questo tipo di comicità, che mescolava il sorriso con l’amarezza degli anni perduti, è la commedia cinematografica degli anni ’50, il cinema di Vittorio De Sica e Marcello Mastroianni, ma anche delle Vacanze Romane di Audrey Hepburn. Storie, che pur raccontando la vita quotidiana di personaggi medio borghesi, rimandavano al mito di un’esistenza da sogno, fatta di abiti vaporosi, cocktails colorati e tramonti da favola. Ecco allora che il cinema diventa la favola triste di Don Pasquale, attore maturo che davanti alla telecamera s’illude di essere ancora piacente, di Norina giovane soubrette, intraprendente e determinata, e di Ernesto attor giovane malinconico e sognatore. Malatesta è il regista di questa commedia, che si snoda tra il set e i camerini, in un continuo alternarsi di finzione e realtà: il teatro spalanca le porte al cinema, creando un connubio artistico non abituale, ma sicuramente d’effetto, se abbinato al linguaggio universale dell’opera lirica.

Gaetano Donizetti
L'Elisir d'amore
18 / 19 luglio 2014
Chiostro di S. Micheletto (Lucca)

L'Elisir d'amore è un'opera in due atti musicata da Gaetano Donizetti su libretto di Felice Romani. Definita in partitura "melodramma giocoso", rientra a pieno titolo nella tradizione dell'opera comica, anche se in essa trova ampio spazio l'elemento patetico.

 

L'opera andò in scena per la prima volta il 12 maggio del 1832 al Teatro della Cannobiana di Milano, che l'aveva commissionata in sostituzione di un'opera che non era stata preparata in tempo da un altro autore. 

Fin dal suo apparire, l'Elisir ebbe un grande successo, con trentadue repliche consecutive. Donizetti ebbe a disposizione solo quattordici giorni di tempo per consegnare il suo lavoro, sette dei quali servirono a Romani per adattare il testo di Scribe “Le Philtre” (da cui trasse il libretto). Nonostante la pressione Donizetti riuscì tuttavia a confezionare quello che sarebbe stato - insieme al Don Pasquale e al Barbiere di Siviglia rossiniano - uno degli esempi più alti dell'opera comica ottocentesca.

Gioacchino Rossini
L'Italiana in Algeri
in memoria di Christopher Hogwood
 
22 / 23 maggio 2015 - ore 20.30
Teatro dei Rassicurati di Montecarlo (Lucca)

 

L'Italiana in Algeri: una delle più significative opere di Rossini e un capolavoro del genere buffo.

LuccaOPERAfestival 2015 propone una lettura fresca e dinamica del testo rossiniano utilizzando un'orchestra su strumenti originali e riscoprendo prassi esecutive del periodo. L'utilizzo di strumenti d'epoca permetterà di recuperare affascinanti sonorità e impasti timbrici che conferiranno ancora più brillantezza e ricchezza di colori alla partitura rossiniana, liberandola da tante distorsioni e forzature che nel corso dei secoli ne hanno purtroppo alterato la freschezza e l'originalità. Il cast vocale cercherà di ispirarsi alla ricchezza espressiva originaria del Bel Canto nella ricerca di una più ampia tavolozza timbrica e nella realizzazione di abbellimenti e ornamentazioni basate sullo stile e sulle tecniche proprie del tempo di Rossini. 

Un'esperienza musicale da non perdere!

Scene da La Bohème
di Giacomo Puccini
 
13 / 14 dicembre 2014 
Oratorio degli Angeli Custodi (Lucca)
 
Mimì Michelle Buscemi
Rodolfo Artemy Nagy
Marcello Mattia Campetti
Musetta Anna Maria Sarra
Alcindoro Dante Francesconi
 
Pianoforte Jonathan Brandani

 

LuccaOPERAfestival on tour
Australia / Nuova Zelanda
 
3 / 8 / 9 / 14 febbraio 2015
Melbourne - Auckland - Mount Gambier

LuccaOPERAfestival approda in Australia e Nuova Zelanda con un tour di concerti dedicati ad arie, duetti e canzoni popolari presentate da Mattia Campetti e Michelle Buscemi accompagnati al pianoforte da Dario Tondelli.

 

Un ringraziamento speciale ad Erica Jarman, senza la cui generosità la realizzazione di quest'opera non sarebbe stata possibile..